Indice della scheda
1.
Definizione dell’attività e caratteristiche
2.
Il profilo specifico dell’imprenditore/trice
3.
Il mercato e la clientela
4.
I mezzi necessari per l’avvio dell’attività (risorse umane, locali,
investimenti materiali, fornitori e stock)
5.
Aspetti finanziari (costi, giro d’affari, margini, liquidità, possibili
finanziamenti)
6. Modalità d’ingresso nell’attività (regole da rispettare, leggi,
eventuali certificazioni, norme europee, statuti)
1. Definizione dell’attività e caratteristiche
Una lavanderia ad acqua self-service è uno spazio allestito con
lavatrici professionali ed essiccatoi che possono essere utilizzati
dalla clientela.
Il meccanismo è simile a quello degli autolavaggi self-service: il
cliente acquista il gettone per usufruire dei macchinari che gli
occorrono e nel caso ne sia sprovvisto, compra anche gli appositi
prodotti detergenti.
In una lavanderia a gettone, quindi, si lavano i propri indumenti,
si mettono ad asciugare nelle macchine asciugatrici e, se occorre,
si acquistano il detersivi e l’ammorbidente, scegliendo fra varie
marche, in bustine monodose.
Le lavatrici consentono un carico di biancheria variabile, in genere
da 7/10 kg a 13/18 kg, ma dipende dalle singole macchine.
Si può scegliere il tipo di lavaggio e regolare la temperatura,
apposite schede aiutano i clienti a comprendere il significato delle
istruzioni di lavaggio riportate sui capi. Al termine del ciclo, che
dura all’incirca una mezz’ora, si può scegliere di far asciugare il
proprio bucato: si acquista un altro gettone e si possono utilizzare
gli essiccatoi. Il processo di asciugatura ha una durata di 20/30
minuti, al termine dei quali il bucato, lavato e asciugato, è
pronto.
Il lavaggio e l’asciugatura del bucato sono effettuate da due
macchine diverse e sono due operazioni indipendenti l’una
dall’altra: si può scegliere solo di lavare il proprio bucato o
eventualmente solo di asciugarlo.
Al termine di ogni ciclo di lavaggio le lavatrici vengono sottoposte
ad un trattamento igienizzante che le sterilizza e disinfetta per
ogni nuovo utilizzo.
Se questo è il funzionamento standard di una lavanderia a gettone,
diversi sono i servizi aggiuntivi che essa può offrire e che possono
fare la differenza. Lavare il proprio bucato in una lavanderia a
gettoni richiede un’ora di tempo: riuscire ad ottimizzare questo
tempo, nell’attesa che i cicli di lavaggio e asciugatura si
completino, si è rivelata un’idea di successo.
Per personalizzare l’ambiente e rendere il tempo di attesa il più
piacevole possibile, a seconda anche del target che si vuole
raggiungere, si può dotare la lavanderia a gettoni di alcuni servizi
aggiuntivi: ad esempio uno spazio per il ristoro, con un tavolino e
una macchinetta per il caffè, una piccola biblioteca con i
quotidiani e qualche rivista, un televisore o uno stereo.
In alcune lavanderie self-service è stata anche installata una
postazione Internet, che ha consentito ai clienti di impiegare il
loro tempo leggendo la propria posta elettronica, lavorando o
navigando.
L’idea di far passare più velocemente il tempo ai clienti si è
comunque affermata in quasi tutte le lavanderie a gettone, che
infatti si sono dotate di radio, televisione o riviste a
disposizione dei clienti. Le postazioni Internet sono, invece,
ancora rare, sebbene l’evoluzione della clientela delle lavanderie a
gettoni, clientela sempre più varia e anche di estrazione sociale
elevata, faccia presumere che esse si possano diffondere. collegato
alle lavanderie a gettoni: alcune fra le comuni tintorie sono in
grado di offrire ai loro clienti anche questo servizio, ma quelle
self-service, sprovviste di norma personale in loco, no.
Uno degli aspetti caratteristici delle lavanderie self-service è che
hanno orari di apertura molto elastici:
in genere sono aperte tutti i giorni, compresi i festivi, con orario
continuato dalle 7.00 alle 22.30, in modo da permettere all’utente
di fruire del servizio in qualsiasi momento della giornata, anche
fuori dal normale orario di lavoro, con la massima libertà.
Ciò è possibile in virtù del fatto che la gestione di una lavanderia
a gettone può essere effettuata senza personale fisso: è sufficiente
che un addetto passi per aprire e chiudere il locale e ritirare gli
incassi, poiché un sistema di telecamere collegate con un servizio
di vigilanza, fa si che il locale sia monitorato in continuazione È
comunque fondamentale che la lavanderia sia dotata di un numero di
telefono al quale rivolgersi in caso di emergenza.
2.
Il profilo specifico dell’imprenditore/trice
Una lavanderia a gettoni, è un’attività semplice, che si può
avviare con un capitale relativamente modesto. Questa
considerazione può attirare un gran numero di piccoli imprenditori,
che però, devono dedicare un’attenta riflessione a come una
lavanderia a gettoni possa adattarsi alle condizioni sociali ed
economiche del territorio in cui si vuole localizzare.
Nel caso di un lavanderia a gettoni, infatti, è nella fase
progettuale dell’attività, piuttosto che nella gestione ordinaria,
che l’imprenditore deve dimostrare di essere avveduto e di saper
valutare tutti gli elementi strategici: soprattutto la
localizzazione della nuova attività e la caratterizzazione della sua
immagine. Sottovalutare questi aspetti e la loro importanza, può
determinare l’insuccesso dell’impresa. È bene, quindi, che il futuro
imprenditore analizzi il territorio in cui vorrà
installarsi,studiandone la popolazione e le abitudini, cercando di
individuare quali servizi aggiuntivi alla lavanderia possono
risultare necessari. Per fare ciò all’imprenditore si richiede una
buona capacità di analisi, e una certa dose di immaginazione.
Tali doti gli saranno indispensabili anche per comprendere perché
molte persone hanno, nei confronti delle lavanderie self-service, un
atteggiamento un po’ prevenuto: non ne conoscono i vantaggi, le
ritengono poco igieniche o pulite, le associano a particolari
categorie di utenti. Il futuro imprenditore dovrà studiare e
conoscere i motivi di questo atteggiamento, per affrontarli e
superarli, in modo da catturare anche quei segmenti di clientela che
potrebbero apprezzare il servizio offerto e scoprire aspetti finora
ignorati.
In particolar modo sono tre gli aspetti che, fino ad ora, hanno
impedito la diffusione massiccia di questa attività: l’idea che le
lavanderie a gettoni siano poco pulite, l’idea che siano mal
frequentate e il tempo di attesa che impongono. Chi intende aprire
una lavanderia a gettoni deve trovare il modo di sfatare queste
convinzioni, offrendo alla propria clientela un ambiente sempre
pulito, confortevole, uno spazio che possa essere anche
socializzante e comunque un luogo in cui usufruire, oltre alle
lavatrici, anche di altri servizi.
Come verrà esplicitato meglio nel capitolo successivo, una
lavanderia a gettoni offre delle comodità
e dei vantaggi che interessano categorie diverse di clienti, spetta
al titolare dell’attività comunicare i punti di forza del servizio
ai suoi potenziali clienti, studiando una buona campagna
pubblicitaria che ne enfatizzi le prerogative, offrendo servizi
aggiuntivi studiati sulla base delle necessità del bacino di utenza
e quindi del quartiere.
Una condizione essenziale perché il successo di una lavanderia a
gettoni sia stabile e duraturo e possa radicarsi anche nelle
abitudini di fasce di popolazione sempre più vaste, sta infatti
nell’offerta di un servizio efficiente e competitivo, ma soprattutto
vicino alle effettive esigenze della clientela.
In aggiunta a queste considerazioni, l’imprenditore che voglia
avviare una lavanderia self-service deve verificare di possedere i
requisiti necessari per poter offrire alcuni servizi aggiuntivi: ad
esempio per installare una postazione Internet è opportuno che il
titolare abbia conoscenze informatiche (utilizzo del PC, delle
periferiche e degli applicativi più diffusi – Office per esempio,
funzionamento dei più comuni browsers – Netscape ed Explorer). Nel
caso decida, inoltre, di dotare la sua lavanderia anche di una
fotocopiatrice , o un fax, è meglio che abbia alcune conoscenze
tecniche di base sul loro funzionamento: in questo modo potrà
evitare costosi interventi di assistenza tecnica ogni volta che si
presenta un problema di malfunzionamento..
Infine, volendo offrire anche un servizio di sartoria, è
indispensabile saper cucire e saper effettuare, in maniera rapida ma
precisa, i lavori sartoriali più richiesti, come ad esempio gli orli
o le attaccature delle cerniere, o di un bottone.
3.
Il mercato e la clientela
Per varie ragioni le consuetudini e i luoghi comuni legati al bucato
si sono modificati. Soprattutto fra i giovani, studenti “fuori
sede”, stranieri, militari, lavoratori provenienti da altre città o
turisti, giovani e coppie che per problemi economici o di spazio
rinunciano all’acquisto di una lavatrice, si è diffusa l’abitudine
di lavare e, comodamente asciugare, il proprio bucato in lavanderie
self-service.
Ultimamente anche le casalinghe hanno cominciato ad utilizzare la
lavanderia a gettoni per lavare ed asciugare piumoni, trapunte,
abbigliamento sportivo e tutti quegli indumenti voluminosi o
difficili che richiedono lavatrici dalle grandi portate e dalle
elevate prestazioni, in tempi e costi imbattibili. Da esperte del
settore, le casalinghe hanno riconosciuto un vantaggio impagabile
delle lavanderie a gettoni: la possibilità di lavare quegli articoli
che non potrebbero mai essere lavati in casa, come ad esempio le
scarpe o i tappeti, che rischierebbero di danneggiare o sporcare e
intasare le lavatrici domestiche. Inoltre la comodità delle macchine
asciugatrici, che permettono di avere capi puliti e asciutti in
pochissimo tempo, rappresenta un vantaggio enorme in inverno o
quando manca lo spazio per stendere.
Oggi quindi l’utenza delle lavanderie a gettoni non è più composta
da quanti, per una serie di motivi, non hanno una lavatrice, ma si è
allargata anche a quelli che vogliono sfruttare la potenza di una
lavatrice professionale, senza pagare i costi della normale
tintoria. Si intuisce pertanto che la stratificazione sociale dei
frequentatori di questi luoghi possa essere varia e comprendere
giovani e meno giovani, persone più abbienti e persone meno agiate.
L’elenco che segue può essere utile per riassumere le
caratteristiche principali dei target di una lavanderia a gettoni:
Ø Studenti o giovani che vivono da soli, per i quali la lavanderia
self-service sostituisce completamente la lavatrice di casa. Gli
orari di utilizzo sono prevalentemente la sera o nei giorni festivi.
I servizi aggiuntivi più apprezzati sono la postazione Internet, il
fax, la fotocopiatrice e il servizio di sartoria. Gli aspetti che
vengono percepiti come più positivi sono il risparmio, la comodità e
la
possibilità di fare nuovi incontri
Ø Turisti: il loro è un utilizzo sporadico, ma nelle località molto
turistiche rappresentano una fetta di clientela consistente. Le
lavanderie a gettoni, per questa tipologia di fruitori, hanno il
vantaggio di fornire un servizio molto più rapido rispetto alle
normali tintorie.
Ø Immigrati: solo nell’immaginario collettivo essi oggi rappresentano il
target principale di una lavanderia a gettoni. In realtà le modalità
di fruizione, per questa categoria di utenti, sono analoghe a quelle
degli studenti: non sempre disponendo di una lavatrice propria, e
cercando il risparmio, la comodità e anche uno spazio di
aggregazione, le lavanderie self-service rispondono perfettamente
alle loro esigenze.
Ø
Casalinghe:
nella maggior parte d'Italia e sopratutto nel resto d'Europa oggi e
la cliente principale. Rispetto agli altri utenti, frequentano le
lavanderie a gettoni in orari di lavoro, ovvero la mattina.
Possono essere interessate ai servizi di sartoria veloce.
Sebbene, per ciascuna categoria di utenti, le modalità di fruizione
e i servizi aggiuntivi che risultano più graditi sono diversi, (
comodità e risparmio di denaro, praticità o necessità) per la
maggior parte delle casalinghe ( sopratutto nelle località umide ) è
diventato un servizio fondamentale per asciugare la biancheria.
Le considerazioni fin qui fatte, permettono di individuare le zone
potenzialmente più adatte per aprire una lavanderia a gettoni: un
centro urbano (almeno di 10.000 abitanti), un centro turistico, una città
universitaria, o comunque nei quartieri popolari multietnici.
Aspetto da tenere in considerazione nella scelta di dove avviare una
lavanderia self-service è la prossimità con gli uffici pubblici, ad
esempio con la Posta, con le banche, o con esercizi commerciali:
mentre si “fa il bucato”, sbrigare altre faccende domestiche o fare
la spesa può essere un gran risparmio di tempo. La possibilità di
trovare un parcheggio comodo e vicino, è un altro vantaggio: il
bucato pesa!
Altri punti strategici possono essere: nei pressi di ostelli o
alberghi, caserme, ospedali, comunità.
Scelta la localizzazione e il target principale, l’imprenditore
potrà riflettere sulle ulteriori dotazioni da installare nella sua
lavanderia a gettoni: telefono ed Internet, guide turistiche della
città e informazioni “pratiche” per i turisti, fax o fotocopiatrice
per gli studenti, i turisti o gli stranieri, riviste e giornali per
i frequentatori abituali o le casalinghe.
Naturalmente la campagna promozionale dovrà puntare su questi
aspetti, e offrire prezzi concorrenziali.
4.I mezzi necessari per l’avvio dell’attività
Dall’analisi del bacino d’utenza di riferimento, ed in relazione
all’ampiezza del locale, si propongono impianti e strutture diverse,
alcune capaci di sopportare il traffico di grandi centri urbani,
oppure altre, più piccole e snelle, per realtà di minore ricezione o
per località turistiche con flussi di lavoro stagionale.
In media lo spazio richiesto per una lavanderia self-service non è
molto ampio: 40/45 mq possono bastare.
La dotazione tecnologica di base comprende, come minimo, quattro
lavatrici da 7 kg, due lavatrici da 16 kg e 3 asciugatrici.
Serve inoltre una macchinetta erogatrice di gettoni o un sistema
centralizzata, e un distributore di prodotti in confezioni monodose.
In alternativa si può installare un "sistema di pagamento
centralizzato" composto da una cassa elettronica che accetta
banconote e monete, eroga confezioni di detersivo monodose, eroga
delle card precaricate da utilizzare per le lavatrici che, una volta
esaurito il loro valore, possono essere ricaricate dal cliente
garantendo credito e sconti. In tal modo si evita di acquistare la
macchina cambiamonete di supporto. Opzionale è la macchina
stiratrice, che capita raramente di vedere in una lavanderia a
gettoni.
La lavanderia deve essere dotata di sedie, di ripiani per piegare la
biancheria (e di detersivi e spugnette per lavarli); sulle pareti
vanno esposte, magari in più lingue, le istruzioni per l’utilizzo
dei
macchinari e una legenda dei simboli di lavaggio riportate sui capi.
Per allietare gli utenti durante l’attesa si può installare, un
impianto stereo, un distributore di bevande calde o fredde, un
distributore di snack.
Come novità si può installare un distributore di detersivi sfusi
self service. (
attenti però alla normativa sulla vendita di prodotti sfusi
)
5. Aspetti finanziari: costi di realizzazione e ipotesi di conto economico
I costi
complessivi da sostenere per l’avviamento dell’attività possiamo
ipotizzarli in circa 50/60 mila euro variabili a seconda della
qualità dei macchinari, delle spese di ristrutturazione dei locali,
ecc
Per simulare l’andamento economico e finanziario di una lavanderia
automatica, si ipotizzi di avere uno spazio di 40 mq, in cui sono
alloggiate 4 (quattro) lavatrici (2 per medio carichi e 2 per grossi
carichi), tre asciugatrici e uno stereo. La lavanderia è inoltre
ammobiliata con tavoli e sedie.
Lo spazio non ha bisogno di interventi di ristrutturazione ( salvo
se necessari), ma occorre considerare che l’impianto elettrico e
idraulico di una lavanderia a gettoni deve essere idoneo e
ovviamente a norma vedi (
Faq. Le risposte alla principali
domande )
Ipotesi
di ricavo
|
CLIENTI |
RICAVI |
|
10 clienti al giorno a 5 Euro l’uno (equivalente ad una
confezione di detersivo monodose e un lavaggio con macchine con
medio carico) |
50 Euro giornalieri |
|
5 clienti al giorno 7 Euro l’uno (equivalente a una confezione
di detersivo monodose e un lavaggio con macchine grandi) |
35 Euro giornalieri |
|
15 clienti al giorno 3 Euro l’uno (equivalente a una asciugatura
per 25 minuti ) |
45 Euro giornalieri |
|
5 clienti al giorno 5 Euro l’uno (equivalente a una asciugatura
per 40 minuti ) |
25 Euro giornalieri |
|
7
clienti al giorno 3 Euro l’uno (clienti che asciugano i capi
lavati a casa) |
21 Euro giornalieri |
|
TOTALE GIORNALIERO |
176 Euro |
|
TOTALE MENSILE |
5.280 Euro |
|
TOTALE ANNUALE |
63.360 Euro |
Ipotesi
di costo
Costi variabili
In un’attività come la lavanderia a gettoni, le varie utenze
rappresentano la voce di costo variabilepiù significativa. Si
consiglia di calcolare la loro incidenza in misura pari al 12% dei
ricavi. Per avere una stima ancora più prudenziale, in questa scheda
considereremo che l’ammontare delle bollette dipenda dalla frequenza
di utilizzo delle macchine e quindi dagli incassi, per una quota
corrispondente al 15% dei ricavi.
Altri costi variabili che incidono sull’attività sono rappresentati
dai prodotti detergenti utilizzati nel ciclo lavorativo.
|
Descrizione |
Costo al netto dell’IVA |
|
Energia elettrica, acqua (15% dei ricavi) |
9.504 Euro |
|
Prodotti detergenti (15 bustine monodose di detersivo o
ammorbidente al giorno) |
1.916 Euro |
|
TOTALE |
11.420 Euro |
Costi
fissi
I costi fissi sono i costi che non dipendono dal volume della
produzione.
|
Descrizione |
Descrizione Costo al netto dell’IVA |
|
Affitto |
9.600 Euro |
|
Commercialista |
1.500 Euro |
|
Servizio di vigilanza |
2.500 Euro |
|
Quote assicurative |
500 Euro |
|
Spese pubblicità |
2.500 Euro |
|
|
|
|
TOTALE |
16.600 Euro |
Sulla
base di quanto ipotizzato finora, si possono delineare i seguenti
risultati :
|
Tipologia |
Importo (al netto dell’IVA) |
|
Ricavi |
63.360 Euro |
|
Costi di gestione (costi variabili più costi fissi) |
28.020 Euro |
|
|
|
|
TOTALE |
35.340 Euro |
NB:
Capacità di rientro economico per tale investimento, stimato circa
in anni 1 ½ max 2 nei peggiore dei casi
NB:
Tutte le cifre di questa analisi sono considerate IVA inclusa
NB:
Nell’analisi dei costi non sono stati considerati gli ammortamenti o
le rate di un eventuale leasing e/o finanziamento
6. Modalità di ingresso nell’attività
Per avviare un’attività di lavanderia non è necessaria alcuna
licenza. Le uniche autorizzazioni necessarie sono le dichiarazioni
di conformità degli impianti realizzati, il permesso di scarico
delle acque nella condotta comunale. I reflui sono considerati
scarichi civili. ( si consigli di contattare l'ufficio acque reflue
e la camera di commercio su eventuali applicazioni di normative
locali).